Nella giornata del 18 settembre 2026 l'Italia ha assistito a precipitazioni significative soprattutto al Nord, con un picco di intensità particolarmente netto nella città di Asti, in Piemonte. Secondo i dati raccolti da Open-Meteo, la città piemontese ha registrato oltre 65 mm di pioggia in sole 24 ore, una quantità superiore alla media pluviometrica giornaliera di molte aree della stagione autunnale.
Questa ondata di maltempo si è manifestata soprattutto nelle prime ore della giornata, con piogge intense e persistenti che hanno interessato la provincia e alcune zone limitrofe. Di seguito, la classifica delle cinque località italiane con i maggiori accumuli di pioggia oggi:
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Asti (Piemonte): 65,3 mm – la quantità più alta in Italia, con precipitazioni continue e a tratti intensi, che hanno portato a un rapido incremento delle portate nei fiumi locali.
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Ravenna (Emilia-Romagna): 16,6 mm – piogge moderate concentrate soprattutto al mattino, con un cielo spesso coperto e temperature fresche intorno ai 19°C.
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Como (Lombardia): 16,1 mm – precipitazioni uniformi nel corso della giornata, accompagnate da un vento debole da est.
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Ferrara (Emilia-Romagna): 11,4 mm – pioggia intermittente, più marcata nelle ore pomeridiane.
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Novara (Piemonte): 10,7 mm – fenomeno meno intenso ma comunque costante.
Altri centri come Trieste (10,4 mm), Cinisello Balsamo (8,2 mm) e Arezzo (8,1 mm) hanno ricevuto piogge leggere, segno di una perturbazione che ha interessato ampie zone del nord e parte del centro Italia.
Dal punto di vista meteorologico, la forte pioggia a Asti è stata causata da un sistema perturbato di origine atlantica che si è spostato sulla Pianura Padana, favorendo condizioni di instabilità atmosferica. Le masse d'aria umida provenienti dall'Atlantico si sono scontrate con correnti più fresche e stabili presenti sul territorio piemontese, generando una linea di convergenza che ha alimentato rovesci intensi e duraturi.
Questa dinamica ha portato a cumuli significativi di pioggia in poche ore, in particolare nelle zone a ridosso delle colline e delle valli piemontesi, dove l'orografia favorisce l'orografia e la condensazione delle nubi.
Per le prossime ore, la perturbazione si muoverà gradualmente verso est, attenuandosi e lasciando spazio ad ampie schiarite e condizioni meteorologiche in miglioramento su gran parte del Nord e del Centro Italia. Restano tuttavia possibili rovesci sparsi sul settore orientale dell'Emilia-Romagna e lungo le zone appenniniche Toscane, seppur con intensità via via decrescente.
Le temperature saranno sostanzialmente stazionarie, con valori massimi intorno ai 20°C nelle aree interessate dalla pioggia, mentre altrove si attesteranno tra i 22 e i 25°C, segno dell'approssimarsi di un generale cambio di regime verso condizioni più asciutte nei giorni successivi.
In conclusione, la giornata del 18 settembre 2026 è stata segnata dalla pioggia intensa ad Asti, con un quantitativo che ha superato i 65 mm, molto al di sopra delle altre città italiane. Un fenomeno che richiama l'importanza di monitorare con attenzione le condizioni atmosferiche in autunno, periodo in cui perturbazioni atlantiche possono generare episodi di pioggia notevole anche in poche ore.
Fonte dati: Open-Meteo.